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Cesena-Spezia

Play-off Serie B: Cesena-La Spezia 1-2

Finisce con la vittoria a sorpresa dello Spezia il primo dei due preliminari che definiranno le sfidanti di Trapani e Pescara nelle semifinali dei Play-off di Serie B per la corsa al sogno chiamato A. Continua,infatti, quello degli uomini di Di Carlo che giocano una gran partita al Manuzzi, riuscendo a strappare ai padroni di casa una vittoria all’ultimo respiro, quando ormai si pensava la partita dovesse continuare ai supplementari (in caso il risultato di pareggio si fosse confermato anche al termine di questi ultimi, sarebbe stato premiato il team di casa, in virtù del miglior piazzamento raggiunto nella regular season). Primo tempo che ha visto giocare meglio l’undici ligure, che può recriminare per un rigore netto negato a Catellani per trattenuta vistosa al centro dell’area di rigore a metà della prima frazione dopo che, qualche minuto prima, il giovane terzino romagnolo Fontanesi ha rischiato l’autogol appoggiando di petto la palla sul palo della sua porta. Il gol però arriva, al minuto numero 40, quando sul traversone di Piccolo, Renzetti mette dentro la sua porta il gol dello 0-1. Per i padroni di casa un primo tempo sottotono, con poche iniziative individuali, perlopiù arrivate da Falco, ed uno stentato gioco di squadra. Nella seconda frazione il Cesena scende meglio in campo, con ben due modifiche apportate da Mister Drago nei primi 10 minuti della ripresa, entrano infatti il talentino Sensi e Kone mentre si vanno a sedere in panchina Fontanesi e Cascione. Cambi piuttosto azzeccati perchè con l’entrata di Sensi, anche se non in piena forma, il Cesena ritrova le sue geometrie e al 65′ minuto trovano il pareggio dal dischetto, rigore (netto anche questo) trasformato impeccabilmente da Ciano che spiazza l’argentino Chichizola. Il pareggio sembra però accontentare l’undici di casa che si rilassano mentre i ragazzi dello Spezia ricominciano a farsi vedere dalle parti di Gomis, che a inizio ripresa aveva salvato i suoi dallo 0-2 che avrebbe distrutto la partita, respingendo con buoni riflessi la rovesciata da pochi passi di Kvrzic. Sono ancora i cambi ad essere decisivi, questa volta quelli fatti da Di Carlo che mette dentro i croati Martic e Situm e lo spagnolo Postigo. Proprio il classe ’88 ex Leganes strappa la qualificazione per i suoi, che attuano un’ottima giocata da corner, con lo schema che consente grazie ad una finta a Postigo di battere da buona posizione al centro dell’area, infilando il pallone all’angolino alla destra di Gomis. A nulla è servito l’assalto finale dei romagnoli che cercano spesso di alzare la palla per la testa di Djuric, che però non trova l’imbeccata per il secondo pareggio della serata. “E’ mancata la cattiveria” il commento amaro di Drago, mentre Di Carlo è pienamente soddisfatto dei suoi: “E’ difficile batterci quando siamo perfetti” le parole del tecnico.

Informazioni su Gabriele Tucci

Gabriele Tucci
22 anni. Lo sport e il calcio sono tutta la mia vita.

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